Il siciliano delle Valli

Sono andato a controllare, metti che mi ero perso qualcosa. E in effetti a Cividale ci sono passati davvero in tanti: celti, romani, longobardi, veneziani, austriaci, tedeschi, sloveni, vari ed eventuali. A questo punto non vedo perchè farsi mancare un siciliano.

E in effetti a cercarlo bene… si nasconde tra i vicoli, usa un nome indigeno per non destare sospetto, si fa presentare da signore friulane doc. Ma alla fine, quando si allontana dai fornelli per un saluto ai clienti che ha sapientemente nutrito, il baffo nero e la carnagione scura lo smascherano. Lo chef al comando della cucina è un siciliano vero, e i piatti non mentivano.

I sapori della cucina mediterranea da queste parti sono purtroppo una rarità, e questo già basterebbe ad apprezzare una proposta per assurdo meno frequente dei vari uramaki, chili piccante, cheeseburger farcito con salsa Inferno e pollo funghi e bambù. Se poi l’atmosfera è piacevole e raccolta, lo stomaco allenato e la golosità in libera uscita, la meta è quella giusta.

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L’Antica Trattoria Dominissini è un posto in cui andare. Se li avvisi per tempo ti preparano un menù degustazione che a leggerlo promette molto bene. Di sicuro il pane fritto con i sott’oli, la caponata, la pasta con le sarde, e il trancio di spada erano davvero ottimi.

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Ah, poi c’è la carne, che forse con la Sicilia non c’entra nulla, ma che bontà.

 

 

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