Helvetica e ossibuchi

Premessa n°1, per gli amici art director & affini: lo so, il logo del Ca’ Landello non è in Helvetica. Ma fidatevi, all’interno del locale è un tripudio.

Premessa n°2, per i gourmand: questo post è senza foto. La gola è stata più rapida della fotocamera. I delusi si consolino su giallozafferano, a tutti gli altri consiglio l’esperienza diretta.

Due sere fa un amico appassionato di vino e buona cucina mi assicura di aver trovato un buon posto per fermarci a cena. Nulla di strano se non fossimo in una zona desolata di quel Veneto poco glamour che attira le folle solo grazie ad un outlet bordo autostrada. La rinomata Noventa di Piave è lì a un passo. Tra il via vai del casello autostradale e il nulla dei campi d’inverno, compare incomprensibilmente un bel casolare ristrutturato con gusto. L’insegna fuori dice “trattoria”, promette bene.

Interno rustico ma curato, bottiglie di vino di propria produzione esposte in gran numero. La grafica dell’etichetta mi piace già. Oltre allo spazio ristorante, ce n’è uno dedicato agli aperitivi. Buono per la prossima.

Mangiato molto bene, al grido di battaglia “dopo Pasqua ci si mette in riga” e “stasera mi tengo che ieri sera ho esagerato“. Prosciutto cotto con osso e il cren (in Friuli si mangia anche a colazione, ma pare che in Veneto sia meno diffuso), e lumache come antipasti. Ossibuchi e tartare di scottona i secondi, tiramisù classico al bicchiere per non farsi mancare nulla. Il merlot Sutto 2012 di loro produzione è molto buono.

Ma quello che fa davvero la differenza è la grafica dei listini. E dei flyer sul bancone, e della brochure dell’azienda vinicola. Helvetica Light e non sbagli mai. Bravi, a occhio pare ci abbia messo mano addirittura un copywriter, eretici.

E così la malsana deformazione professionale prende il sopravvento, la soddisfazione per l’ottima cucina si accompagna a quella per una comunicazione ben fatta e professionale. E la digestione è più dolce mentre pensi che ogni tanto, quando meno te lo aspetti, il lavoro che fai – e che stavolta ha fatto un altro – è servito a qualcosa (perlomeno a guadagnarsi questo post e qualche buona decina di potenziali clienti).

 

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