Per soli uomini

Ricevo un invito su whatsapp: “la prossima settimana andiamo da Irma, soli uomini”.

Posso spiegarti tutto, le cose non sono come sembrano. Impossibile tirarsi indietro. Di cena si tratta, con la partecipazione della ristretta cerchia dei componenti maschi della famiglia. La scelta è di genere, ma più che altro di stomaco. Perché da Irma si mangia forte, solo ed esclusivamente carne chianina, nelle sue molteplici forme. E non si fanno prigionieri. La nostra aveva un nome tipo “Carla”, bestia di 4 anni. L’ho già scritto che non siamo vegani?

Infrasettimanale, destinazione Ruscletto, San Vito di Fagagna (UD). Se ci vuoi andare il weekend ti metti in coda come per il mare a Ferragosto. Dal nulla spunta un locale niente male, elegante all’ingresso, più rustico in sala.

Il titolare è piuttosto espansivo, ti racconta della mucca, del vino, della sua vita e anche della tua se gliene dai il tempo. Lavora con passione, e il risultato non tarda ad arrivare. Con la prima bottiglia di chianti in tavola (ha detto – partiamo tranquilli – ok, l’etichetta scrive14,5% vol.) lui è a centro sala e prepara la carne cruda battuta a coltello per gli ospiti. La distribuisce come il prete la benedizione, e le prime due portate sono tartara in varie forme, crostini con il lardo, roast beef, nervetti e sottoli casalinghi.

Poi arriva il peposo. La carne viene cotta per circa 5 ore immersa in vino, pepe e spezie. Spettacolo. Accompagnamento di fagioli in umido. La cena è finita, andate in pace. Quasi.

La miglior fiorentina degli ultimi 10 anni arriva in compagnia di una gemella. Per tenerle calde in tavola un vassoio con braci di 5 legni, ulivo, vite e i loro amici. Il risultato in sala è un profumo pazzesco, in tavola la pace dei sensi.

Poi la strada è in discesa, e i fegatini vuoi non assaggiarli? Fine pasto è un piatto misto di dolci fatti in casa, cosa puoi dire? Va bene, lasciatemi anche il tagliere con quella mattonella da mezzo chilo di cioccolato amaro, che mi sembra piuttosto adatto ad accompagnare il rum che ho in mano.

Mogli, madri, amiche e fidanzate, adesso che siamo sicuri che in questa trattoria malfamata non servano cibo avvelenato, sarà un piacere invitarvi alla prossima serata.

 

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