Mordere il tempo (l’anno che fu)

Guardo a quest’anno, lo vedo bello carico. Attendo il prossimo, ci sarà molto da fare. Nel frattempo mi rilasso e scrivo, con ordine casuale.

  • Dicembre, il blog compie 1 anno. Non avrei scommesso sulla mia costanza.
  • Mi sono sposato, azz. Indissolubile è la parola dell’anno. Il prete la pronunciava intimidatorio.
  • È il primo Natale che guardo le foto di New York e posso dire di esserci stato. Soddisfazioni.
  • Devo tornare a Las Vegas. Magari per la crisi dei 40.
  • Ho guidato 3000 km sulle strade della California. E mangiato tonnellate di cheeseburger.
  • Il cibo messicano è fantastico.
  • Dopo il matrimonio si ingrassa. Non è un luogo comune.
  • Ho cambiato lavoro. Cambiare fa bene, i luoghi comuni hanno un fondo di verità.
  • Mi manca il basket. Che poi le mie scarpe son troppo grandi per stare appese al chiodo.
  • Ho scoperto un sacco di nuove osterie e dei cari amici. Insieme, abbiamo bevuto qualche ottima bottiglia.
  • È il secondo Natale di fila in cui il gatto si mangia le luci del mio albero. Sorriso amaro e rassegnazione, comanda lui.
  • Buon inizio 2017.

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