padre

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Un nuovo linguaggio

Studio da 14 mesi, e finalmente inizio a imparare la grammatica di base. Non scrivo da poco di più, che le lezioni di teoria dei mesi precedenti richiedevano applicazione e costanza. Niente esame con risposte a scelta multipla alla fine, ma rumorosa, travolgente, assoluta immersione in una vita nuova. Christian è nato il 13 giugno 2017, io ho messo una maglietta pulita, al posto del sudato numero 11 sulla schiena recita qualcosa del tipo apprendista padre. La voglia (o il tempo?) di scrivere è tornata da qualche giorno, forse insieme alla consapevolezza che il nome del blog può ritagliarsi ancora un minimo di adeguatezza, dopo un anno in cui avrebbe rischiato il ridicolo associato alla mia faccia stanca e alle folleggianti e insonni serate domestiche in attesa del climax degli intrecci Netflix. Mi ero ripromesso di scrivere degli aneddoti divertenti del nuovo coinquilino, delle emozioni, delle sorprese, delle fatiche e delle…

Del marketing prenatale

Premesse Il prenatale di questo post ha poco a che fare con quello precedente. Ringrazio gli amici hacker che negli ultimi due mesi hanno pensato di usare il mio modesto blog per vendere aggeggi elettronici. Sempre meglio del Viagra. #fuckthehackers Prometto che proverò a non diventare un blogger/padre noioso che racconta solo di come è contento di cambiare abominevoli pannolini ripieni. Sì, sto per diventare padre. Ok, forse non sarà così semplice.  Quello che potrebbe sembrare un post sull’esperienza interiore e profonda attualmente in progress nei 90 mq della mia famiglia, è invece una veloce fotografia di un mondo spregiudicato degno del Gekko di Wall Street, ma fatto di sonagli, passeggini duo/trio/oddio e gadget insospettabili. Il marketing prenatale è strutturato e diabolico. Fatto di sorrisi acqua e sapone e gentilezze in ambienti all’apparenza innocui, è più efficace di quello del food e dell’automotive. Tu comprerai, eccome se comprerai, e lo farai senza nemmeno…

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